Domani 19 maggio, a Roma, alla Basilica di S. Giovanni a Porta Latina alle 17:30 interverrò alla presentazione del libro uscito qualche mese fa "Giacomo Biffi. Il Cardinale dal profumo di Cristo". Ci saranno, oltre al curatore Roberto Cutaia, il Cardinal Camillo Ruini, Padre Vito Nardin, Marco Cardinale e il giornalista Gianni Maritati.
Per chi fosse a Roma!
giovedì 18 maggio 2017
martedì 16 maggio 2017
Nuova pubblicazione: "Nuzialità trinitaria: relazione e identità. Rosmini e il fondamento simbolico dell'umano"
Ci sono alcuni libri che più di altri racchiudono e sviluppano le intuizioni fondamentali e le ricerche di anni, gli insegnamenti dei maestri, le riflessioni nate dalle esperienze della vita percorsa, gli incontri, le conversazioni con gli studiosi ed amici coi quali si condivide la passione per Dio, l'uomo, la Chiesa e il mondo. Ecco questa curatela è uno di questi: "Nuzialità trinitaria: relazione e identità. Rosmini e il fondamento simbolico dell'umano", edito dalla casa editrice Feeria-Comunità di San Leolino, che ringrazio per la premura con cui si è interessata al convegno e alla sua pubblicazione. L'opera racchiude infatti gli atti, con l'aggiunta di saggi introduttivi, del convegno che si svolse nel febbraio 2016 a Modena e Reggio Emilia: ci sono testi miei e testi di altri bravissimi studiosi e studiose.
Detto in pochissime parole il libro parla di teologia nuziale in ottica trinitaria, sacramentale ed antropologica e la propone come possibile risposta alle istanze di amore e libertà dell'uomo contemporaneo.
Per far sorgere il desiderio di leggerlo prendo a prestito alcune parole che il Card. Marc Ouellet scrive nella sua postfazione e che sono riportate nella quarta di copertina:
"Perché la teologia nuziale è oggi importante? Semplice domanda che mi suggerisce il libro che ho davanti, i cui notevoli contributi oscillano tra la valorizzazione delle geniali intuizioni ontologiche di Antonio Rosmini e la risposta multidisciplinare cristiana alla ricerca antropologica del nostro tempo. [...] La sua lettura rivela che ci troviamo ancora davanti a una terra incognita inesplorata che potrebbe ben racchiudere preziose risorse per l’attuale ricerca antropologica. Non si devono infatti riprendere
radicalmente, in prospettiva trinitaria e nuziale, le forti aspirazioni dei nostri contemporanei all’amore e alla libertà? [...] In questo senso, la simbolica nuziale allargata dovrebbe sempre di più dominare il campo semantico come l’analogatum princeps di tutte le relazioni umane in tensione verso l’archetipo nuziale di Cristo e della Chiesa.
Sono convinto che l’uomo d’oggi, più consapevole dei suoi condizionamenti culturali e refrattario a ogni limite posto alla sua libertà, può nondimeno riconoscere questo linguaggio nuziale iscritto nei suoi geni e accoglierne la promessa di comunione che risponde alla sua dignità come persona.
In qual modo convincerlo di ciò se non annunciando con rinnovata audacia il mistero della Santa Trinità come Amore nuziale impegnato in Cristo e nello Spirito a glorificare tutte le nostre relazioni personali, comunitarie ed ecclesiali nell’ineffabile unità dei suoi stessi eterni scambi?"
radicalmente, in prospettiva trinitaria e nuziale, le forti aspirazioni dei nostri contemporanei all’amore e alla libertà? [...] In questo senso, la simbolica nuziale allargata dovrebbe sempre di più dominare il campo semantico come l’analogatum princeps di tutte le relazioni umane in tensione verso l’archetipo nuziale di Cristo e della Chiesa.
Sono convinto che l’uomo d’oggi, più consapevole dei suoi condizionamenti culturali e refrattario a ogni limite posto alla sua libertà, può nondimeno riconoscere questo linguaggio nuziale iscritto nei suoi geni e accoglierne la promessa di comunione che risponde alla sua dignità come persona.
In qual modo convincerlo di ciò se non annunciando con rinnovata audacia il mistero della Santa Trinità come Amore nuziale impegnato in Cristo e nello Spirito a glorificare tutte le nostre relazioni personali, comunitarie ed ecclesiali nell’ineffabile unità dei suoi stessi eterni scambi?"
Per chi volesse acquistarlo il libro si trova nelle librerie e anche on line.
Buona lettura!
martedì 25 aprile 2017
Iniziativa per tutti il 5-6-7 maggio! Famiglia, vocazioni, accoglienza e intercultura.
Con piacere sono ad invitarvi tutti a una tre giorni che si svolgerà tra Modena e Reggio Emilia i prossimi 5-6-7 maggio e che vede l'organizzazione e la collaborazione di varie realtà: le comunità migranti cattoliche filippina, peruviana e africana francofona presenti a Modena, il Cenacolo Rosminiano Emiliano-Romagnolo e l'Associazione Spei lumen, CamminaRe con Romena e Terra Mia ONLUS.
L'iniziativa inizierà il venerdì 5 maggio alle ore 21:00 con una veglia di preghiera in San Pietro, a Modena, dal titolo "Sotto la pelle uguali e fratelli": sarà presente don Luigi Verdi della Fraternità di Romena e interverranno con riflessioni e testimonianze le comunità migranti filippina, peruviana e africana francofona.
Si continuerà poi il sabato 6 maggio dalle ore 9:00 presso il convento dei Frati Cappuccini di Reggio Emilia con una giornata di riflessione dal titolo "E' vita per tutti, ed è religiosa perchè abita la storia. L'amore che accoglie edifica la Chiesa".
Saranno presenti la teologa Antonietta Potente, padre Vito Nardin, generale dei Rosminiani, don Luca Bonari e i Missionari Identes.
Infine domenica 7 maggio saremo di nuovo in San Pietro con una riflessione sul tema della famiglia come soggetto di ospitalità sempre dalle ore 9:00. Interverranno il Prof. Carmine di Sante e rappresentanti, italiani e delle comunità migranti, che daranno la loro testimonianza. Seguirà alle 12:30 in San Pietro la S. Messa interculturale e pranzo multietnico.
Vi aspetto numerosi! Diffondete pure l'invito a chi ritenete interessato.
D. Fernando
venerdì 14 aprile 2017
Buona Pasqua!
“In
comunione con tutta la Chiesa, celebriamo
il
giorno santissimo della risurrezione
di nostro Signore Gesù Cristo nel suo vero
corpo”.
Dalla preghiera eucaristica I dell’Ottava di
Pasqua
canone
romano
“Cristo
colla risurrezione ultima dei buoni e dei tristi
reintegra
tutta la natura umana, restituisce la vita
a tutta la carne”.
A. Rosmini,
Introduzione al Vangelo di Giovanni
Il
vero corpo di Cristo risorto restituisce la vita a tutta la carne della natura
umana: il Verbo fatto carne (sarx) fa
del suo corpo il cardine della salvezza perché distrugge il corpo del peccato (soma): per questo siamo sensibili allo
Spirito Santo. L’antropologia triadica di Rosmini ci introduce all’esperienza
trinitaria della grazia nell’ordine morale, reale e ideale, perché non c’è
niente di più spirituale del corpo di Cristo risorto e niente di più corporeo
dello Spirito che ci dona.
Buona
Pasqua!
Don Fernando
![]() |
| Cappella della resurrezione - Sacro Monte Calvario di Domodossola |
lunedì 9 gennaio 2017
Nuovo articolo: "Rosmini e la coscienza"
E' stato pubblicato sulla rivista "Rosmini Studies" un mio nuovo articolo:
"Rosmini e la coscienza. Punto prospettico e di sintesi propiziatore di studi e ricerche".
"Rosmini e la coscienza. Punto prospettico e di sintesi propiziatore di studi e ricerche".
"In questo contributo il panorama considerato è quello inerente alla trattazione che Rosmini riserva al tema della coscienza, e, a partire dalla prospettiva del Roveretano, alla storia dell’interpretazione del suo pensiero in merito, fino alla proposta elaborata ed in corso di sviluppo dal Cenacolo Rosminiano Emiliano-Romagnolo (Cenacolo R. E-R), in contesto dialogico con quanto riflettuto nella contemporaneità a proposito della medesima tematica anche da altri centri di ricerca, sia in ambito teologico sia in ambito filosofico, non soltanto a partire dalla teoresi rosminiana" (p. 281)A questo link http://rosministudies.centrostudirosmini.it/index.php/rosministudies/issue/view/6/showToc si trova l'indice completo del numero 3 (2016) della rivista, di libera consultazione, in cui si trovano tutti i contributi. Buona lettura!
venerdì 23 dicembre 2016
Auguri di Natale 2016
«L’unione e l’incorporazione reale dell’uomo con
Cristo ha due parti, l’una e la prima e fondamentale è l’opera di Dio solo, è
il fondamento della seconda, quella che si chiama anche la generazione
spirituale, la nascita dell’uomo nuovo: è il congiungimento stabile che Cristo
fa dell’uomo a sé, onde la nuova creatura. La seconda parte, propagazione ed
effetto della prima, non è fatta dal solo Cristo, ma da Cristo coll’uomo, a cui
s’è congiunto»
(A. Rosmini, Introduzione al
vangelo secondo Giovanni commentata)
Consapevoli che,
anche per costruire sicurezza e tranquillità, «lo sviluppo è il nuovo nome
della pace» (PP 76ss.), facciamo nostro
l’augurio di Papa Francesco interpretandolo alla luce delle parole di Rosmini:
“La Vergine Maria, Madre degli evangelizzatori, ci aiuti a sentire fortemente
la fame e la sete del Vangelo che c’è nel mondo, specialmente nel cuore e nella
carne dei poveri (Angelus del 24 gennaio 2016)”.
Tanti auguri di Buon Natale e Felice 2017
martedì 13 dicembre 2016
Sta' attento!
Condivido con voi le parole di Gianfranco Ravasi, nella rubrica Breviario, pubblicate sul Sole 24 Ore lo scorso 23 ottobre:
"Sta’ attento ai tuoi pensieri, perché diventano parole. Sta’ attento alle tue parole, perché diventano azioni. Sta’ attento alle tue azioni, perché diventano abitudini. Sta’ attento alle tue abitudini, perché diventano il tuo carattere. Sta’ attento al tuo carattere, perché diventa il tuo destino.
Formidabile questo passo del Talmud, il testo delle grandi tradizioni giudaiche. La cascata irrefrenabile dei pensieri che si fanno parole, che a loro volta si mutano in azioni, che si cristallizzano in abitudini, plasmando il carattere che condurrà al destino ultimo, è la parabola della storia di ciascuno di noi. Vorrei, tuttavia, porre l’accento solo su quel monito reiterato «Sta’ attento!». È significativo che il profeta Ezechiele si definisca come una sentinella che segnala il pericolo. È questa anche la funzione della coscienza che scuote il sonno della ragione. Oggi, però, tutto sembra indurre a una narcosi dell’anima, del cuore e della mente, così che la cascata evocata possa dilagare senza rumore e ostacoli".
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